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18 Giugno
SILVIA e MARCELO con i loro 7 figli, rientrano dall'Ecuador.
Staranno in Italia qualche mese prima di ritornare nella loro missione di Zumbahua. Vai alla pagina.

Notizie recenti:
NADIA E DANIELE , ci scrivono dalla nuova missione di LA YEGUADA.
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Don Bosco 3A
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MartiriDellaCarità:
P. Daniele Badiali
Giulio Rocca

 

..::  Lorenzo e Claudia ::..

 

Il 23 marzo 2014, CLAUDIA e LORENZO con i loro 4 bambini partono per il Perù, vanno nella missione di TOMANGA.

 

Per inviare offerte a Claudia e Lorenzo è possibile farlo via bonifico attraverso l' Associazione Don Bosco 3A - ONLUS
c/o Unicredit Banca, Agenzia Forlì Stadium, piazza Falcone e Borsellino
IBAN: IT 46 O 02008 13202 000010277292 (dopo IT46 c'è la lettera O di Otranto)
Nella causale indicare:
" contributo per CLAUDIA E LORENZO- Tomanga Perù "
Per avere conferma che abbiamo ricevuto la donazione inviare la mail a info@omgroma.com .

Da una lettera di Claudia:

 

«Carissimi,
ho aspettato un po' prima di scrivere e dare nostre notizie, ma il pensiero a voi, a Villanova è qualcosa di costante, che ci accompagna ogni giorno. A volte è solo sapere chi siamo, la nostra identità, a volte è proprio una forte nostalgia dei nostri posti, delle nostre persone, di tutte le cose belle che abbiamo vissuto. Ormai sono alcuni mesi che siamo a Tomanga, un posto molto bello, a 2800 m di latitudine, che però a queste latitudini (siamo vicini all'Equatore) offre un clima davvero piacevole, come una primavera inoltrata a Roma. Siamo molto isolati: il primo centro abitato con negozi e Internet è a due ore e mezzo a piedi. Siamo immersi in una natura grandiosa: montagne, fiumi, torrenti e una miriade di piccoli villaggi di fango, dove vivono tante famiglie molto numerose e molto povere. Non è facile spiegare bene tutte le cose che si fanno qui, n&ecute; come si fanno, n&ecute; il perché sono il frutto di una lunga storia iniziata molto prima del nostro arrivo.
Noi viviamo in una casa molto grande, perché oltre ad essere una missione è anche una casa per ritiri. Pure a causa di questo particolare, noi qui ci troviamo ad essere il punto di riferimento per questa gente per tutta una serie di esigenze: sanitarie, assistenziali, lavorative, educative ed anche religiose. Abbiamo una lista con 130 nomi di persone che ogni mese vengono a ritirare 10 Kg di viveri tra pasta, riso, zucchero, farina e olio; sono scelti tra i più poveri: vedove con figli, vecchietti abbandonati, persone ritardate. Poi ogni giorno è una scommessa: riusciremo ad aiutare? La gente viene alla porta, si siede nel cortile e aspetta; io quando li vedo trasalgo perché non so mai cosa c'è dietro quell'attesa. Alcuni ti chiedono di dargli lavoro, altri viveri, altri i quaderni per la scuola, c'è chi ha bisogno di essere visitato, chi ha bisogno che lo aiuti a rifarsi la casa che gli sta crollando. Però ci sono alcuni che ti raccontano le loro storie così disperate che tu vorresti solo scappare via, in Italia, il più lontano possibile da tutte queste sofferenze. Questa settimana è stata durissima: lunedì una famiglia ci ha portato una bambina di un anno e mezzo che si era ustionata, ce l'hanno portata che era incosciente e correndo con la jeep verso l'ospedale è morta tra le braccia del suo papà. Ieri è venuto un signore che ha un figlio nato prematuro in un ospedale in città e ormai ha finito tutti i soldi per pagare le spese sanitarie. Piangeva. Stando qui mi rendo sempre più conto di quanto questa gente abbia bisogno, mi chiedo come farebbe senza la nostra presenza ed in me crescono paralleli due sentimenti: uno è la commozione per i loro bisogni e per le loro sofferenze, e l'altro è la paura ed il rifiuto: "Non ce la faccio a caricare il peso delle loro vite". In questi momenti soprattutto penso ai ragazzi dell'Operazione Mato Grosso che lavorano per i poveri, penso a voi e a tutte le persone che ci hanno sostenuto nella partenza, siamo qui anche per tutti loro, siamo i loro occhi e siamo le loro braccia, siamo qui perché loro possano aiutare questi poveri. E tiriamo avanti. Confidiamo nel vostro aiuto.
Stateci vicini, pregate per noi..
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